Ibiza la Storia

Ibiza (il nome ufficiale, in catalano, è Eivissa) è un’isola situata nel Mar Mediterraneo; appartiene politicamente alla Spagna e con Formentera è una delle due isole Pitiuse. Le sue città principali sono: Ibiza, Santa Eulària des Riu e Sant Antoni de Portmany.

Eivissa (pronuncia locale /əi’visə/, in catalano standard /əi’βisə/) è la denominazione dell’isola in catalano, il solo nome che – peraltro – utilizzano i suoi abitanti, mentre per gli spagnoli e all’estero essa è meglio conosciuta come Ibiza. In italiano era conosciuta anche come Evíza e, almeno fino alla metà del XX secolo, come Iviza, nome con cui è conosciuta anche in inglese.

Nel 654 a.C. coloni fenici fondarono un porto nelle isole Baleari, chiamandolo Ibossim. Divenne noto fra i Romani (che lo chiamarono Ebusus) per il suo vino, marmo e piombo. I greci, che arrivarono a Ibiza durante il tempo del fenici, furono i primi a chiamare le due isole di Ibiza e Formentera Πιτυοῦσσαι (Pityûssai, “isole coperte dai pini”). Col declino fenicio dopo le invasioni assire, Ibiza passò sotto la protezione di Cartagine. L’isola produceva tinta, sale, salsa di pesce (il garum) e lana.

Un tempio per le offerte alla dea Tanit fu eretto nella caverna di Es Cuyram, e il resto delle Isole Baleari entrò nell’orbita commerciale di Eivissa dopo il 400 a.C. Ibiza divenne un notevole centro di traffici lungo le rotte del Mediterraneo. L’Iberia cominciò a stabilire le sue stazioni commerciali nella vicina Maiorca, da dove Cartagine reclutava come mercenari grandi quantità dei famosi guerrieri delle Baleari per le numerose guerre che combatteva.

Durante la seconda guerra punica l’isola fu assalita dai due fratelli Scipioni (Publio, padre dell’Africano, e Gneo Cornelio) nel 209 a.C. ma rimase fedele a Cartagine. Esauritasi la fortuna militare cartaginese sul continente iberico, Ibiza venne usata dal generale cartaginese Mago per radunare approvvigionamenti e uomini prima di navigare verso Minorca e quindi in Liguria. Ibiza riuscì a negoziare un trattato favorevole coi romani che le risparmiarono un’ulteriore distruzione e le permisero di sopravvivere con le sue istituzioni punico-cartaginesi fino ai giorni dell’Impero, quando divenne ufficialmente un municipio romano. Questa sopravvivenza fece di Ibiza un luogo eccellente per studiare la civiltà punico-cartaginese ai giorni nostri, ma trasformò l’isola in un sonnolento avamposto imperiale dato che divenne più distaccato dalle importanti rotte commerciali del tempo. L’isola fu conquistata da Giacomo I d’Aragona nel 1235.

Ibiza fa parte dell’arcipelago delle Baleari, nonostante a volte viene distaccato da queste con Formentera e altri isolotti disabitati prendendo il nome di Isole Pitiuse. Occupa una superficie di 572 km² e al suo interno scorre un solo fiume, il Santa Eulalia del Río, l’unico delle Isole Baleari, che da qualche anno rimane secco per l’eccessivo sfruttamento delle falde acquifere dell’isola.

Il punto più alto dell’isola è la cima di Sa Talaiassa, a 475 m sul livello del mare.

Il clima di Ibiza è tipicamente mediterraneo, con temperature minime che in inverno raramente scendono sotto gli 8 °C, le estati sono secche, con temperature medie da 20 °C a 25 °C nel periodo compreso da giugno a settembre.

Eivissenc è il dialetto nativo del catalano che si parla a Ibiza e la vicina Formentera. Inoltre, a causa dell’influenza del turismo o residenti stranieri, sono diffuse altre lingue come il tedesco, l’inglese e l’italiano.

L’Aeroporto di Ibiza si trova a 7 km dalla città di Ibiza e dispone di un solo terminale. Viene utilizzato dalle compagnie low cost per voli nazionali, internazionali e intercontinentali (ad esempio Aer Lingus, Air Berlin, Baboo, Blu-express, Condor, Vueling, ecc.). In aeroporto si trovano servizi aeroportuali (ufficio di cambio). Mezzi pubblici da/per l’aeroporto prevedono bus (linea nº10), taxi, autonoleggi, vetture con autista.

L’isola di Ibiza è collegata anche tramite linee di traghetti esse partono dal porto di Sant Antoni e Ibiza Città per Barcellona, Maiorca, Dénia, e Valencia. Ci sono anche traghetti per Formentera dal porto di Sant Antoni (normalmente ogni Mercoledì), e tutti i giorni dalle città di Ibiza, Santa Eulalia, e Figueretes-Platja d’en Bossa.

Diversi autobus pubblici viaggiano anche tra Sant Antoni e Ibiza Città ogni 15 minuti in estate e ogni mezz’ora in inverno. In aggiunta, ci sono autobus da Sant Antoni a Cala Bassa, Cala Conta e Cala Tarida, e per l’aeroporto. Da Ibiza ci sono autobus per la Platja d’en Bossa, Ses Salines, l’aeroporto, e Santa Eulària.

Ibiza è una destinazione turistica molto popolare soprattutto tra i giovani, in particolar modo per la vita notturna, concentrata maggiormente in due zone: da una parte nella capitale dell’isola e dall’altra a Sant Antoni de Portmany.

Numerose le discoteche e i club, tra i più famosi ci sono il Privilege, Es Paradis (famoso per le sue feste in acqua), Amnesia (famoso per i suoi schiuma-party), lo Space, il Pacha (che ha 22 altri club sparsi per il mondo), il DC10. Numerosi anche i bar sulla spiaggia ad esempio Bora Bora e Ushuaya a Playa d’en Bossa, altri luoghi di attrazione per chi vuole ballare.

Sempre a Ibiza da citare il Café del Mar, suggestivo locale di Sant Antoni de Portmany.
Pacha, discoteca a Ibiza
Da giugno a settembre giungono sull’isola produttori e DJ per presentare nuove canzoni e temi di musica house, trance e techno, per esempio nel 2009 Carl Cox si esibiva ogni martedì allo Space, Pete Tong era all’Eden ogni venerdì, Tiësto ogni lunedì al Privilege Ibiza.

Da qualche anno il consiglio dell’isola sta tentando di promuovere Ibiza anche per un turismo più tranquillo e familiare, con disposizioni per i club di chiudere alle 6 del mattino e che tutti i nuovi hotel siano dei 5 stelle

Ibiza infatti gode anche di numerose spiagge poco conosciute come quelle che si estendono nel lato settentrionale dell’isola adatte a un turista più tranquillo in cerca di relax.

Inoltre, sempre sul lato a nord dell’isola si possono ammirare piccoli centri caratterizzati dal classico stile catalano.

Tra le spiagge più belle di Ibiza ricordiamo:

Cala Conta (o Cala Compte): situata nelle vicinanze della seconda città dell’isola, S. Antonio.
Cala Bassa: nella parte ovest dell’isola, acque basse e trasparenti, adatte anche ai bambini, dove godere la vista di S.Antonio in lontananza, col suo monte che ricorda vagamente il Pan di Zucchero brasiliano. Circondata da una bella pineta, come molte delle altre spiagge.
Cala Portinax: a nord est dell’isola.
Cala Llonga: si trova in una posizione di grande interesse paesaggistico ed è ideale per persone a cui piace il silenzio e la tranquillità, adatta anche per giovani sportivi in cerca di divertimenti acquatici. Si trova all’interno di una profonda insenatura aperta a est ed è circondata da alte montagne che danno vita a coste molto scoscese.
Cala Tarida: costituita di sabbia bianca e fine ma anche di roccia nelle sue parti più alte limitatamente ai bordi presenta piccoli isolotti che formano insieme uno scenario molto suggestivo. Ha bei fondali marini anche se sono per lo più sabbiosi e poco profondi consigliati per gli appassionati di immersioni subacquee.
Playa d’en Bossa: è una delle spiagge più lunghe di Ibiza e ricade per circa settecento metri nel territorio di Ibiza e per la restante parte nel comune di Sant Josep.Non particolarmente bella rispetto all’acqua, ma frequentata soprattutto perché caratterizzata dalla presenza, tutto il giorno, di musica e feste nelle decine di bar lungo la spiaggia risulta essere la più affollata e con la maggiore presenza di giovani.
Talamanca: con i suoi 900 metri è la spiaggia più lunga di Ibiza e si trova tra Ses Figueretes e Playa d’en Bossa. È una delle più organizzate dal punto di vista dei servizi ed è il luogo ideale per chi ama praticare dello sport, specie per i principianti della vela. Vi si può arrivare anche tramite barca dal porto di Ibiza.
Ses Salines: spiaggia molto panoramica ed estesa appartiene insieme agli isolotti di es Freus e dall’isola di Formentera a un parco naturale protetto. La spiaggia di sabbia bianca fine è circondata da pini e conifere. Acque trasparenti e molto basse.

 

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