🏛️ La storia dell’isola
654 a.C. · I Fenici fondano Ibiza
Arrivano dal Libano e fondano un porto commerciale chiamato Ibosim, “l’isola di Bes”: il dio egizio-fenicio della musica e della danza. L’isola della festa porta il nome del dio della danza da 2.600 anni.
Romani · Ebusus
Con Roma l’isola si chiama Ebusus ed è una base navale e commerciale del Mediterraneo.
902 – 1235 · Yabisa, l’Ibiza araba
Per oltre tre secoli l’isola è araba: da qui vengono i terrazzamenti, i pozzi e le norie che si vedono ancora nella campagna. Nel 1235 la conquistano i catalani: per questo oggi il suo nome ufficiale è Eivissa.
1500 · Le mura di Dalt Vila
Contro i pirati e i turchi vengono costruite le mura rinascimentali della città alta, ancora intatte: sono considerate la fortezza costiera meglio conservata del Mediterraneo.
1999 · Patrimonio dell’Umanità UNESCO
Il 4 dicembre 1999 l’UNESCO protegge quattro tesori insieme: le mura di Dalt Vila, la necropoli fenicia di Puig des Molins, le saline di Ses Salines e le praterie sottomarine di Posidonia.
Anni ’60 · Arrivano gli hippy
Artisti, scrittori e giovani da tutto il mondo (anche americani che sfuggivano alla guerra del Vietnam) scoprono un’isola povera, libera e bellissima. Nasce lo spirito di Ibiza.
1973 e 1985 · I mercatini hippy
Nel 1973 l’hotel Punta Arabí, vicino a Es Canar, invita gli hippy a vendere le loro creazioni: nasce il primo mercatino. Il 14 febbraio 1985 apre Las Dalias a Sant Carles con 5 bancarelle: oggi il sabato sono più di 300.
🎧 Come sono nati i locali
1973 · Pacha
I fratelli Ricardo e Piti Urgell (che avevano già un Pacha a Sitges dal 1967) aprono in una finca ibizenca davanti al porto. Il nome nasce da una battuta: “con i soldi che farai vivrai come un pascià”. Le due ciliegie diventano il logo più famoso della notte.
1976 · Amnesia
Antonio Escohotado affitta una masseria del ’700 per 20.000 pesetas al mese (circa 120 €). Il nome viene dal greco: “l’officina della dimenticanza”.
1979 → 1995 · Ku, poi Privilege
Nasce come ristorante con piscina, il calciatore José Antonio Santamaría lo trasforma nel Ku. Dal 1995 si chiama Privilege ed è entrato nel Guinness dei primati come discoteca più grande del mondo: 10.000 persone su 6.500 m².
20 giugno 1980 · Café del Mar
Apre sulla baia di Caló des Moro a Sant Antoni: qui nasce la musica “chill-out” da ascoltare al tramonto, e il rito del sunset diventa famoso nel mondo.
1987 · L’estate che cambiò la musica
All’Amnesia il DJ argentino Alfredo mescola pop, soul, funk e la nuova house americana: è il “Balearic beat”. Quattro DJ inglesi (Paul Oakenfold, Danny Rampling, Nicky Holloway e Trevor Fung) lo ascoltano, tornano a Londra e aprono Shoom e Spectrum: nasce l’acid house e la cultura rave europea.
1986 → 2017 · Space, poi Hï Ibiza
Lo Space di Playa d’en Bossa, famoso per le feste di giorno e per Carl Cox, ha chiuso nel 2016. Al suo posto dal 28 maggio 2017 c’è Hï Ibiza.
1999 · DC10 e Circoloco
Un piccolo bar vicino all’aeroporto con licenza per 80 persone: due promoter italiani creano la festa Circoloco del lunedì, diventata leggenda dell’underground.
2011 · Ushuaïa
Abel Matutes e Yann Pissenem inventano l’hotel-discoteca all’aperto a Playa d’en Bossa: si balla in piscina e di giorno.
✨ Curiosità
Es Vedrà · L’isola “magica”
Si dice che sia l’isola delle sirene dell’Odissea, la cima di Atlantide e uno dei punti più magnetici del pianeta, con bussole impazzite. In realtà è calcare, senza magnetismo misurato: ma il tramonto da Cala d’Hort resta magico davvero.
Sargantana · La lucertola simbolo
La lucertola di Ibiza (Podarcis pityusensis) esiste solo qui e a Formentera. È in pericolo per i serpenti arrivati con le piante ornamentali: se la vedi, lasciala in pace.
Posidonia · Il segreto dell’acqua trasparente
Le praterie di Posidonia tra Ibiza e Formentera filtrano il mare e producono ossigeno: per questo l’acqua è così limpida. Sono protette dall’UNESCO: non ancorare sopra.
Ses Salines · L’oro bianco
Il sale di Ibiza si produce dai tempi dei Fenici e per secoli è stato la ricchezza dell’isola. Ancora oggi buona parte viene esportato nel Nord Europa.
Tanit · La dea dell’isola
La dea fenicia Tanit, della luna e della fertilità, è ancora oggi un simbolo di Ibiza: la trovi su ciondoli e souvenir in tutti i mercatini.
Fonti: UNESCO – Ibiza, Biodiversity and Culture · Dalt Vila – history · Wikipedia – Pacha Group · Wikipedia – Amnesia · Wikipedia – Privilege Ibiza · Wikipedia – Space / Hï Ibiza · Wikipedia – DC10 · Wikipedia – Balearic beat · Café del Mar – about · Wikipedia – Ushuaïa Ibiza · Wikipedia – Es Vedrà · Wikipedia – Ibiza wall lizard · Ibiza.travel – Salt, Ibiza’s white gold
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